Intervento

Mastopessi

La mastopessi ridona tonicità e forma naturale al seno cadente, senza cambiarne il volume. È l’intervento ideale dopo gravidanza, allattamento o dimagrimento, per ritrovare sicurezza e comfort.

Durata intervento

L'intervento ha una durata di circa 2 ore

Anestesia

Per questo intervento si consiglia un'anestesia con sedazione

Ricovero

Il ricovero in questo caso non è necessario.

Vita sociale

Si può tornare alla vita normale in soli 5 giorni

Attività lavorativa

Si può riprendere la normale attività lavorativa dopo circa 7 giorni di riposo

Attività fisica

Per quanto riguarda l'attività fisica si consiglia di iniziare non prima di 4/6 settimane di riposo

Introduzione: Cos’è la mastopessi

La mastopessi è un intervento di chirurgia estetica che rimodella e solleva il seno, mantenendone inalterato il volume.
È indicata in caso di seno cadente o svuotato, spesso dopo gravidanza, allattamento o dimagrimento, quando la base ghiandolare è ancora buona ma non si desidera aumentare il volume.
Il risultato è un seno più tonico, naturale e sollevato, con benefici estetici, psicologici e funzionali.
L’intervento può essere abbinato all’inserimento di protesi per chi desidera maggiore pienezza, ma di base non prevede un aumento del volume.

Indicazioni pre-intervento

Prima dell’intervento, si raccomanda di:

  • evitare aspirina e farmaci antinfiammatori per 2 settimane prima e dopo;
  • evitare contatti con persone malate;
  • sospendere contraccettivi orali 1 mese prima.

In pazienti con tessuti molto rilassati o pelli sottili, può essere utile valutare l’aggiunta di protesi per mantenere il risultato più a lungo.

L'intervento

L’operazione prevede:

  • risistemazione del tessuto mammario;
  • sollevamento dell’areola e del capezzolo in una posizione più alta;
  • riduzione della pelle in eccesso per dare tono e compattezza.

Anestesia

La procedura si svolge in anestesia locale con sedazione profonda, totalmente indolore e monitorata da un anestesista.

Tecnica operatoria

  1. Disegni pre-operatori in posizione eretta per definire le incisioni.
  2. Rimozione della pelle in eccesso.
  3. Riposizionamento dell’areola e del capezzolo.
  4. Rimodellamento dei tessuti mammari per ottenere un seno alto e sodo.
  5. Eventuale inserimento di protesi (se richiesto).
  6. Sutura con punti sottili e posizionamento di un bendaggio.

Indicazioni post-intervento

Sintomi comuni

  • Dolore minimo, più spesso fastidio gestibile con analgesici;
  • Gonfiore normale, in diminuzione entro 6/7 giorni;
  • Possibile edema residuo per qualche settimana.

Medicazione e reggiseno

  • Da subito viene indossato un reggiseno sportivo contenitivo;
  • Dopo 7 giorni, la medicazione iniziale viene sostituita.

Il risultato finale si stabilizza entro 4/6 mesi.

Ripresa della vita quotidiana

Nella prima settimana:

  • Riposo assoluto, evitare ogni sforzo.
  • Evitare di dormire proni.
  • Docce e shampoo: dopo 7 giorni
  • Attività domestiche e sessuali: dopo 10 giorni
  • Sport leggeri: dopo 4 settimane
  • Sport intensi: dopo almeno 6 settimane

Possibili complicanze

Le complicazioni sono rare, e solitamente risolvibili senza compromettere il risultato finale.
Le principali includono:

  • Sanguinamento: se importante, può richiedere apertura della ferita per drenaggio.
  • Infezione: trattabile con antibiotici; rari i casi gravi.
  • Perdita di sensibilità al capezzolo: solitamente temporanea, raramente permanente.
  • Revisione delle cicatrici: può rendersi necessaria per fini estetici e viene eseguita ambulatorialmente dopo 6 mesi.

Cicatrici

A seconda della tecnica utilizzata, le cicatrici possono essere:

  • intorno all’areola (periareolare);
  • verticali, dalla base dell’areola al solco mammario;
  • brevi nel solco sottomammario, se necessario.

Le cicatrici si schiariscono progressivamente, pur essendo permanenti.

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Un buon intervento estetico inizia molto prima della sala operatoria: parte da una scelta consapevole e da un dialogo di fiducia, non si tratta di cambiare, ma di ritrovare equilibrio. Scegliere il chirurgo giusto fa la differenza.